Oggetto : PNN : Report 5
Ipotesi di : Faster than light travel by Non Newtonian Propulsion (PNN)
Abstract: By means of PNN it is possible to produce a not zero force in a
closed and isolated system. In such manner it is possible to have a new
inertia principle that allows, with no violations of conservation of energy
in all coordinate systems, to superate the velocity of light in an
exponential manner.
La PNN è un sistema di propulsione che determina una trasformazione di
coordinate non Relativistica, ne Classica,ne Quantistica (fisica RCQ).
La fisica determinata dalla RCQ è in pratica un sistema di confinamento,
che impedisce, date le limitazioni al superamento della velocità della
luce, ogni collegamento interstellare in tempi brevi.
E’ proprio la possibilità di creare una risultante di forze non nulla che
cambia la metodologia delle trasformazioni di coordinate proprie della
fisica RCQ.
Il sistema PNN ,che non propelle a causa di forze esterne ,ha ovviamente un
lavoro nullo fatto dalle stesse. Essendo isolato, e non espellendo massa di
reazione, in qualunque istante ,la sua energia totale, si deve conservare.
Così, qualunque velocità acquisisca, essa deve essere tale da mantenere
l’energia totale costante ,e dunque la massa, come definita della fisica
RCQ ,deve diminuire all’aumentare della velocità PNN.
In riferimento a quanto comunicato in PNN: Report 4, il riferimento delle
stelle fisse “vede” il sistema PNN a “regime” di risultante di forze
interne non nulle , secondo la seguente “proporzione”:
(1) (a /D) = da/dt , in cui a=d^2s(t)/dt^2 =
accelerazione
dove D= è il critical action time, a una forza rapidamente variabile ;
dalla (1) si ha:
d^2s(t)/dt^2= D d^3s(t)/dt^3 con s(t) = spostamento in funzione del
tempo t
La cui soluzione è:
(2) s(t)= r – g D^2+ g D^2 e^ (t/D)
dove r e g sono rispettivamente lo spostamento e l’accelerazione per
t=0.
La velocità del sistema PNN è ovviamente
(3) v(t) = g D e^(t/D) da cui
(4) t = D log (v(t)/gD) (il Logaritmo è ovviamente in base e)
Il critical action time D della (1) ha tutt’altro significato fisico
da quello di cui intendono e/o intendevano:
-W.O. Davis, "The fourth law of motion", ANALOG SCIENCE FACT & FICTION, May
1962
– M. Ostrogradsky, Mem. Acad. St. Petroburg, N. 6, pag. 385, 1853
– E. T. Wittaker, "Treatise on the Analytical Dynamical of Particles and
Rigid Bodies", Cambridge 1937
– G. Cognola, L. Vanzo, S. Serbini, Lett. Nuovo Cimento, Vol. 30, N. 16,
17/12/1983, pag. 533
– V. Aldaya, T. A. de Azarraga, J. Math. Phys, N. 19, pag. 1869, 1977 e n.
7 del 1978
– C. F. Mayes, J. Math. Phys., vol. 10, n. 9, 1969
e forse – G.Pierpaoli ,NOVA ASTRONAUTICA , 1986 Vol.6 n.27 pag. 11-13.
E così anche altri , tra cui ovviamente anche l’ASPS, in passato, ,prima
che la sperimentazione e la “pazienza” e la “tenacia” , determinassero
diversamente.
Una applicazione della (4) per g=1 m/sec^2 e D=1sec ,ci dice che la
velocità della luce è raggiungibile in 21,82 sec e che la velocità di 10
volte la velocità della luce è raggiungibile in 24,12 secondi.
Sembra così che la PNN permetta il raggiungimento fisico, in tempi umani,
di tutto l’universo visibile, tra cui finalmente gli inevitabili e
ossessivi ,cosiddetti “buchi neri” , la cui esistenza potrà finalmente
essere acquisita sperimentalmente , per non essere per sempre comparata a
quella di “babbo natale”.
Comunque, in riferimento alla nostra impostazione di ritenere la fisica
cosiddetta teorica ,del tutto secondaria , pregalileiana e
“chiacchierante”, rispetto alla fisica sperimentale, ci riserviamo di
modificare la (1) e le sue conseguenze, in funzione del funzionamento a
“regime” del Dispositivo Operativo di Potenza di SC23 (Prototipo ASPS senza
espulsione di massa di reazione).








